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Bombina pachypus

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Ululone-dal-vetre-gialloIl nostro Abruzzo nasconde gelosamente i suoi tesori più preziosi: eremi incastonati in pareti rocciose, anfiteatri naturali cullati tra le cime più alte dei nostri monti, grandi mammiferi dal carattere schivo che popolano i fitti boschi e tanto altro ancora. Capita, alle volte, d’imbattersi in esemplari di specie ormai rare, quasi sconosciute, e sorprendersi di come in realtà fossero a noi vicine. Ogni nicchia, ogni prato, ogni luogo, anche il più improbabile, in Abruzzo, può diventare dimora di un essere vivente singolare, unico ed irripetibile. In uno dei nostri ultimi “safari” fotografici sulle dolci pendici della Majella, ci siamo imbattuti in un fontanile destinato agli ovini e per saziare la nostra curiosità scientifico-naturalistica, abbiamo deciso di prelevare un campione d’acqua per verificare la presenza di larve e insetti acquatici. Nell’avvicinare il campione al pelo dell’acqua stagnante del fontanile abbiamo notato una serie di rapidissimi lampi scuri che da ombre immobili si tramutavano in sagome guizzanti. Ad un esame più attento, e grazie all’ausilio di apposita attrezzatura, l’arcano fu svelato: si trattava di un’ormai sempre più  rara specie di anfibi anuri appartenente alla famiglia dei Bombinatoridae, la Bombina pachypus, comunemente nota come Ululone dal ventre giallo. Il nome volgare di questo piccolo anfibio è dovuto in parte al suo verso ed in parte alla pigmentazione del suo ventre. Il maschio di ululone emette, infatti, un caratteristico richiamo, un vocalizzo protratto e ripetuto, un “uh,uh” udibile a considerevole distanza e prodotto gonfiando la gola (questi animali non sono dotati di sacca vocale). Essi sono inoltre caratterizzati da un’accesa colorazione della regione ventrale di tipo aposematica, che funge dunque come ammonimento contro possibili predatori. La pigmentazione giallo-arancio che domina il ventre ed il palmo inferiore delle zampe dell’animale è punteggiata da macchie bruno-bluastre. Il dorso è di colore variabile dal bruno al marrone al verde ed è corrugato da numerosissime verruche tondeggianti.Ululone-2
Gli adulti raggiungono una lunghezza massima di circa 6 centimetri e si trovano principalmente in ambienti collinari e di bassa montagna, pur essendo ufficialmente segnalati dal livello del mare a circa 1200 metri di altitudine. Essi prediligono acque calme e non troppo fredde, come quelle di stagni, quiete anse torrentizie, piccole pozze stagionali e fontanili di pietra (come nel caso dell’esemplare fotografato). Altra caratteristica fisica distintiva di questi piccoli anfibi è la pupilla cuoriforme che li rende decisamente più simpatici anche all’occhio dei non appassionati.
I caratteri sessuali si accentuano nel periodo riproduttivo durante il quale il maschio della specie si dota di escrescenze cornee di colore bruno sulla porzione inferiore dell’avambraccio e tra le dita delle zampe posteriori. E’ attivo sia di giorno che di notte ed ama trascorrere il suo tempo in posizione di riposo, con la porzione anteriore del capo fuori dal pelo dell’acqua ed il resto del corpo immerso e disteso, con le zampe posteriori completamente allungate. In caso di minaccia tende all’immobilismo, confidando nella colorazione mimetica del proprio dorso. Se si sente direttamente minacciato fugge dileguandosi nell’acqua torbida o scomparendo sotto foglie e pietre. Messo alle strette, invece, assume una posa caratteristica che mette in evidenza il ventre colorato, inarcando il dorso, coprendosi gli occhi e mostrando così la variopinta porzione inferiore delle zampe. Questa postura “terrifica” può essere mantenuta anche per diversi minuti.
La Bombina pachypus è un animale stanziale e tende a riprodursi sempre nel medesimo bacino tra maggio-giugno e ottobre. In una singola stagione riproduttiva, la femmina si accoppia diverse volte, deponendo ogni volta tra le 50 e le 100 uova, che ancora saldamente alla vegetazione subacquea. La schiusa avviene dopo una settimana ed i girini compiono la metamorfosi in circa 2-3 mesi. La loro dieta è essenzialmente carnivora fin dall’inizio e raggiungono la maturità sessuale intorno al 3° anno di vita.
La Bombina pachypus viene segnalata come specie “minacciata”, a causa soprattutto della drastica riduzione dell’estensione delle regioni adatte alla vita di questo fragile animale, e a causa dell’inquinamento dei bacini naturali. Particolarmente sensibili alla variazioni di acidità, di temperatura ed a numerosi batteri e funghi nocivi, la presenza degli ululoni dal ventre giallo, anche sul territorio abruzzese, è in netto calo. In alcune zone è addirittura scomparso, con il conseguente squilibrio dell’ecosistema locale.
Dopo aver scattato le nostre foto, ci siamo, in silenzio, allontanati dal fontanile, pensando tra noi a quale destino il Tempo avrebbe riservato a questi esseri pressoché indifesi. Mesi più tardi abbiamo deciso di tornare sul posto per sincerarci della presenza e dello stato di salute degli Ululoni. Scarsità d’acqua e sporcizia ne stavano deteriorando l’habitat: abbiamo provveduto a segnalare la situazione alle autorità nel tentativo di agevolare un rapido ripristino delle condizioni favorevoli alla vita pacifica della popolazione di Bombina pachypus.
Osservando le foto scattate e tornando con la mente a quegli attimi, all’incredibile emozione provata davanti al quel  variopinto  capolavoro di Natura, non possiamo che nutrire la più viva speranza che gli Ululoni continuino a vivere indisturbati nel loro fontanile di pietra, sulle dolci pendici della Majella.

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Foto del profilo di Chiara Schettini

Questo articolo stato scritto da Chiara

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