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Il bruco “Arpia” la Cerura vinula

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La Natura sa manifestare la propria infinita creatività in modo talvolta eclatante...

La Natura sa manifestare la propria infinita creatività in modo talvolta eclatante…

La Natura sa manifestare la propria infinita creatività in modo talvolta eclatante.
Tra i mille esempi che potremmo portare per avvalorare questa tesi, quello della Cerura vinula è sicuramente molto calzante.
Della famiglia delle Notodontidae, la falena di Cerura è caratterizzata da una colorazione bianco-grigiastra, con evidenti macchie grigie scure, che la rendono facilmente riconoscibile. Ciò che però affascina di questa specie è il suo bruco: un vero e proprio concentrato di colori e forme bizzarre.

Le falene di Cerura vinula hanno l’abitudine di deporre le proprie uova sulle foglie e sugli steli dei polloni di pioppi e salici, in aree particolarmente lussureggianti.
Con un diametro che non raggiunge il millimetro, isolate, queste piccole uova di colore rosso bruno, passano all’occhio dell’osservatore distratto come una piccola imperfezione nella trama della foglia.
In primavera inoltrata, i minuscoli bruchi, grazie alle loro già potenti mascelle, si creano un piccolo varco attraverso il guscio dell’uovo, dal quale escono, quasi raggrinziti. Pochi istanti all’aria aperta sono loro sufficienti per assumere l’aspetto soffice che li caratterizza. Di colore bruno, il piccolo bruco, si dedica immediatamente al compito che la Natura gli ha assegnato: cibarsi il più possibile, accrescersi rapidamente per avere maggiore probabilità di riprodursi e tramandare così il proprio patrimonio genetico.
Molto presto il piccolo bruco compie la prima muta e rapidamente una seconda ed una terza, che lo portano ad assumere gradualmente la colorazione verde brillante caratteristica.
Il disegno contornato di bianco che corre lungo tutto il dorso dell’animale, rimarrà invece di colore nero-bruno, fino a tendere al bordeaux (da qui il nome della specie, vinula) nel bruco adulto.
A meno di attacchi di predatori come uccelli, ratti, pipistrelli e piccoli rettili, la vita di un bruco di Cerura vinula trascorre piuttosto tranquilla: esso alterna infatti fasi di intensa nutrizione (delle vere e proprie abbuffate) a brevi  riposi, durante i quali l’animale rimane immobile ancorato alla foglia della quale si stava cibando.
Noti per la loro voracità, i bruchi di Cerura riescono a divorare fino a quattro foglie al giorno: iniziano con il triturare il margine esterno e proseguono tutt’intorno, fino a che ciò che rimane della foglia altro non è che la sagoma del bruco stesso. A quel punto battono in ritirata, non trascurando di compiere l’opera, mangiando anche il resto della foglia, fino a non lasciarne altro che il picciolo. Accertatisi che non vi sia rimasto null’altro da masticare, si spostano per scegliere un’altra succulenta foglia da divorare.
Dopo numerose mute, anche parziali (accade spesso infatti, che il bruco muti una sola parte del proprio corpo, come ad esempio il capo, o i sottili flagelli che usa per scoraggiare i predatori) il bruco assume l’aspetto bizzarro che lo contraddistingue. Il capo si incassa gradualmente nell’ultimo segmento del corpo, ed assume una colorazione rosso accesa. Compaiono anche due evidenti macchie nere, che simulano la presenza di due grossi occhi, in grado di scoraggiare gli attacchi dei malintenzionati, ulteriormente disincentivati dall’abitudine di questo suscettibile bruco di spruzzare acido formico, quando si sente minacciato.
Raggiunti i sette-otto centimetri di lunghezza, ha inizio la costruzione del riparo all’interno del quale avverrà l’ultima mutazione, ed il nostro bruco si trasformerà in una splendida falena.
La pupa è realizzata con pezzi di corteccia triturata: essa è uno dei cocoon più resistenti conosciuti in Natura.
Avvenuto lo sfarfallamento, la falena avrà l’unico scopo di accoppiarsi e deporre le proprie uova, affinchè il ciclo abbia nuovamente inizio.

La forma stravagante e la colorazione accesa del bruco ha regalato a quest’insetto una notorietà del tutto meritata: esistono allevamenti e negozi on-line presso cui è possibile acquistare uova e pupe di Cerura vinula: l’allevamento di questo animale non presenta infatti particolari difficoltà e garantisce un buon margine di successo, a patto che si disponga di una continua scorta di foglie fresche di pioppo o salice.

Sfortunatamente quest’animale, tanto bello quanto affascinante, sta conoscendo una rapida diminuzione delle popolazioni esistenti a causa del disboscamento irresponsabile delle aree ai margini dei corsi d’acqua, ove crescono solitamente pioppi e salici.

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Foto del profilo di Chiara Schettini

Questo articolo stato scritto da Chiara

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