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Etica: avanti tutta!

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1376569_513967568695667_1241268331_nL’invito arriva inaspettato, ma ci coglie preparati: un convegno sull’Etica nella Fotografia Naturalistica, per chi, come noi, fa del proprio cavallo di battaglia Il Codice Etico, è un invito che non si può rifiutare.
Accettiamo entusiasti, nella consapevolezza di ritrovare amici vecchi e nuovi.
Collaboriamo attivamente alla realizzazione dell’evento, realizzando le grafiche per la comunicazione e pubblicizzandolo sul nostro sito e sulle nostre pagine social.
La cornice prescelta è di forte impatto: il Castello Cantelmo a Pettorano sul Gizio è un luogo suggestivo e arrivati, in un mattino di luce fresca e soffusa, con i colori esaltati dalla pioggia notturna, ci lasciamo incantare dal fascino di uno dei borghi più belli d’Abruzzo.
Tante strette di mano, sorrisi e abbracci: un’atmosfera rilassata e gioviale, nonostante l’argomento impegnativo. Bruno D’Amicis, fotografo di levatura internazionale e di grande sensibilità, ha saputo creare un mix perfetto di professionalità e passione personale.
Il primo intervento è del Presidente dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI), Alessandro Magrini, che ci annuncia la nascita della sezione AFNI-Abruzzo.
E’ subito la volta del nostro Presidente, Umberto La Sorda, che, dopo una breve presentazione di Studium Naturae ai presenti che non ancora ci conoscevano, entra nel vivo del tema, parlando dei rischi legati alla diffusione della fotografia naturalistica come “moda” più che come passione. Umberto mette in guardia soprattutto dagli emuli, che nel tentativo di “copiare” una fotografia, possono arrecare disturbo alle specie presenti sul territorio.
La parola va quindi al Presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria, che ricorda a tutti i fotografi  il loro ruolo di “sentinelle”, determinante nel controllo e nella protezione del territorio, seguito dall’interessantissimo intervento del Dott. Adriano Argenio. Veterinario impegnato in diversi progetti di monitoraggio della fauna selvatica locale, il Dott. Argenio illustra gli effetti dello stress da disturbo antropico per gli animali: anche i fotografi di Natura, se troppo insistenti, troppo presenti o se tentano di avvicinarsi troppo alla loro “preda fotografica” possono generare in essa stati di ansia e confusione, che possono provocare importanti modifiche nelle abitudini alimentari, riproduttive e di cure parentali, andando a causare, in taluni casi (neppure troppo estremi) pericolo o morte dell’animale.
Nel suo intervento Marco Ferrari, giornalista per riviste del calibro di Oasis, Geo e Focus, parla dei rischi della cattiva informazione e ci mette in guardia dalle “bufale” che di tanto in tanto si trovano su riviste e quotidiani ( soprattutto quelli on line).
Giulio Ielardi, direttore della rivista ufficiale dell’AFNI, Asferico, ci mostra un punto di vista che condividiamo: quello della fotografia “zaino in spalla”.
Chiude la sessione mattutina il documentarista Marco Andreini, che svela alla platea i trucchi del mestiere del videomaker naturalistico, portando esempi anche molto importanti, come i documentari filmati BBC.
Il pranzo, rilassato e gradevole, durante il quale abbiamo modo di scambiare notizie e conoscerci meglio, ci dispone nel migliore dei modi per la sessione pomeridiana del Convegno, che inizia con l’Intervento di Mauro Fabrizio, direttore della Riserva Regionale del Monte Genzana.
Nel suo intervento sottolinea l’importanza di avere, all’interno dello staff della Riserva, un fotografo di qualità come Antonio Monaco, grazie al quale le bellezze e le peculiarità del territorio possono essere divulgate e possono attrarre turisti ed appassionati.
Elisabetta Tosoni, ricercatrice dell’Università La Sapienza, interviene sugli effetti della presenza umana nelle aree frequentate dall’Orso bruno marsicano, e offre una serie di consigli su come comportarsi per arrecare il minor disturbo possibile.
Fototrappola alla mano, Paolo Forconi, naturalista di libera professione, ci illustra tutte le potenzialità di questo strumento discreto e di basso impatto ambientale, mentre Umberto Esposito, assessore all’Ambiente e al Turismo del comune di Pescasseroli, nonché esperta guida di montagna, pone un’interessante questione: il turismo fotografico nelle aree protette è una risorsa o un problema? Il giusto equilibrio esiste, anche se è difficile da raggiungere.
A chiudere i lavori ci pensa l’ideatore della manifestazione, Bruno D’Amicis, con un intervento sul potere comunicativo della fotografia, che può essere usato per la conservazione di ambienti e specie a rischio.
La bella giornata si conclude con una vivace tavola rotonda che coinvolge relatori e pubblico.
Studium Naturae non può che essere onorata di aver potuto contribuire in modo determinante alla riuscita dell’evento, e di aver condiviso la propria esperienza con fotografi ed esperti del settore, uniti dalla stessa passione per la Natura che caratterizza la nostra associazione.
Confrontarci, metterci in gioco e guardare alla questione dell’etica con la prospettiva di altri operatori naturalistici ci ha convinto in maniera definitiva che la nostra iniziativa sul Codice Etico è imprescindibile per realizzare quell’ideale di equilibrio tra Uomo e Natura, tra fruizione e rispetto, che ci siamo imposti sino dalla fondazione di Studium Naturae.
In conclusione: avanti tutta!
gruppo

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Questo articolo stato scritto da Chiara

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