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Miti e leggende sui ragni

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opilione“Opilone che si riscalda ai primi raggi di sole”.

I Valmaggesi hanno un proverbio molto simpatico dal carattere spiccatamente metereologico: Ragn dà matìgn, disgràzzia vìsign, ragn de serà, fùrtun sa spèrà. Se il ragno si aggira di mattina ci saranno temporali ed acquazzoni; se il ragno si avvista di sera, tranquilli tutto bene, sarà bel tempo. Ovviamente è un proverbio e anche avendo un piccolo fondo di verità non è propriamente da seguire alla lettera. In Bregaglia invece, scoprirsi in casa o addosso un Opilione è un buon segno: fortuna e prosperità arriveranno sicuri.
Una volta i ragni (anche se l’opilione non è un vero ragno e non è di quegli aracnidi predatori di cui parliamo) erano tenuti in grande considerazione dalle persone, sopratutto nelle comunità contadine. Una casa frequentata da questi animali era una casa più sicura. I graziosi inquilini infatti svolgevano l’importante compito di cattura di tutti quegli insetti che invece potevano essere realmente dannosi. Cacciavano ferocemente le blattelle che infestavano dispense e granai limitando di fatto la contaminazione dei cibi. ragno ferro battuto lampada jpgAnche nel nostro Abruzzo esisteva una credenza simile. Nelle comunità rurali era usanza appendere  grandi ragni-plafoniera in metallo sul muro esterno di casa, proprio accanto alla porta. Erano considerati portafortuna e di sicuro anche questa “usanza” non era altro che una derivazione di un passato legato al rapporto Uomo-Natura. Un rapporto ormai perso da tempo, sempre più schiacciato tra tecnocrazia e interessi economici. Un rapporto ormai tristemente rinnegato: non è raro infatti osservare persone che in preda ad urli isterici se la danno a gambe di fronte a questi utilissimi animali.
(Tra l’altro gli opilioni sono totalmente innocui, non hanno cheliceri ne filiere).
Nella foto a destra, tipico ragno-applique in ferro battuto dal sito: www.ilvecchiotarlo.it

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Questo articolo stato scritto da umberto

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