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Piccola guida alla pulizia delle lenti

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Come pulire le lenti degli obiettivi fotografici, binocoli, etc?

Per ottenere risultati professionali non è necessario spendere montagne di denaro in prodotti che millantano mirabolanti prestazioni. Inoltre per evitare di graffiare le lenti sono necessari solo pochi e semplici accorgimenti.

Per prima cosa procurarsi dell’alcool isopropilico. Se puro è meglio in quanto può essere utilizzato tal quale oppure diluito a seconda dell’esigenza.

L’alcool isopropilico (nome scientifico: propan-2-olo; noto anche come isopropanolo o 2-propanolo) è un eccellente solvente e per le sue proprietà è ampiamente utilizzato a livello industriale. Si può reperire nei negozi di ferramenta o che trattano prodotti per restauro. Facilmente reperibile anche attraverso internet.

L’alcool isopropilico è infiammabile ed è molto volatile, tanto quanto l’alcool etilico, quindi va maneggiato con attenzione.

Se vi state chiedendo perché non usare l’alcool etilico che si compra al supermercato a 1 € al litro, la risposta è:

  • quello venduto al supermercato è alcool etilico denaturato e contiene coloranti e additivi che rimangono residui con l’evaporazione, mentre l’alcool isopropilico non contiene coloranti e non lascia residui;
  • l’alcool etilico è meno sgrassante dell’alcool isopropilico. Inoltre è molto più aggressivo, soprattutto sulle componenti in gomma.

Dato il costo non proprio economico (da 5 a 10 €/l) e che per una normale pulizia ne bastano pochi millilitri, consiglio di comprare la confezione più piccola disponibile, poiché 250 ml di prodotto puro bastano per diversi anni a meno di essere maniaci della pulizia.

La seconda cosa che vi occorre è un panno in microfibra. Quelli che solitamente vengono dati in omaggio con gli occhiali da vista o da sole sono perfetti. In alternativa un buon panno in microfibra si trova facilmente al supermercato o nei negozi specializzati in articoli per la pulizia della casa.

I panni in microfibra hanno il pregio di avere un alto grado si assorbimento, antigraffio, non rilasciano peli, facilmente lavabili e riutilizzabili.

L’ultimo accessorio che vi occorre è un pennello a setole morbide. Quelli abbinati ai prodotti cosmetici sono l’ideale. Di solito le donne ne hanno a bizzeffe. Se ne avete uno nuovo siete a posto altrimenti basta prenderne uno usato e lavarlo accuratamente con acqua tiepida e sapone di marsiglia. In alternativa ci sono i pennelli a setole morbide che si usano nel bricolage.

Prima di iniziare assicurasi che il pennello ed il panno siano perfettamente puliti ed asciutti. Se è la prima volta che si utilizzano, lavare con acqua tiepida e sapone di marsiglia. Sciacquare abbondantemente per rimuovere ogni traccia di sapone ed asciugare.

Procedere alla pulizia.

lens clean

Fase 1: rimuovere eventuali granelli di polvere utilizzando il pennello. Esercitare una pressione minima, sufficiente a spostare i granelli con un movimento che parta dal centro della lente e prosegua verso l’esterno. Se ci sono delle particelle che non si spostano non forzare il pennello esercitando più pressione del necessario.

Fase 2: versare alcune gocce di alcool isopropilico sul panno in microfibra e poggiare il lato inumidito del panno sulla parte centrale della lente. Esercitando una pressione minima eseguire dei movimenti a spirale in modo da pulire la lente partendo dal centro ed eseguendo dei movimenti circolari che progressivamente vi portano verso il bordo esterno della lente. Eseguire questa operazione se necessario più volte fino a quando la superficie della lente risulterà perfettamente pulita e priva di aloni. Per una normale pulizia sono sufficienti due o tre passate.

N.B. In estate le temperature elevate possono complicare l’uso dell’alcool isopropilico in quanto evapora molto in fretta. Per ovviare si può diluire al 50% con acqua demineralizzata o distillata. In questo modo l’evaporazione sarà più lenta e la pulizia più semplice. Nel caso abbiate bisogno di rallentare ulteriormente l’evaporazione potete diluire fino al 20% (20 parti di alcool isopropilico e 80 di acqua).

Articolo di: Tony Peluso

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Questo articolo stato scritto da Tony

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