Ass. Studium Naturae, Via Fosso Paradiso, 127, 66100 Chieti Scalo (CH)+39 329.56.72.084info@studiumnaturae.com

Superdotati di Natura

Post 46 di 77

Illu-furficulaUno degli insetti più comuni e facile da incontrare è la cosiddetta Forbicina. Si può trovare su piante e frutta soprattutto in estate e spesso scatena in noi esseri umani paure incontrollabili a volte vere e proprie reazioni di panico, soprattutto quando la povera bestiolina, terrorizzata, mostra le sue “terribili” armi: un paio di cerci modificati che ricordano un pinze acuminate che sono, per il più delle volte, del tutto innocue. Confesso di essere rimasto scioccato da bambino quando un bel giorno me ne ritrovai una sul naso mentre gustavo una succosa pesca matura, tutt’ora il mio frutto preferito. Questo evento mi turbò tantissimo (ad oggi ho preso l’abitudine di dividere il frutto prima di mangiarlo).

Eppure questo insetto ha delle caratteristiche veramente interessanti.  Prevalentemente fitofago saprofita è considerato dannoso solo negli Stati Uniti poichè è stato introdotto dall’Europa e quindi non ha antagonisti naturali. E’ pericoloso per le colture floricole, per le coltivazioni e le derrate alimentari ma da noi le popolazioni non arrivano mai ad essere realmente pericolose, infatti essendo influenzato molto dalle temperature ambientali, il loro numero non diventa mai eccessivo. I Dermaptera, ordine di cui fanno parte le Forficula sono antichissimi: risalgono infatti al Mesozoico e sono arrivati ai giorni nostri senza particolari stravolgimenti evolutivi. Possiedono quattro ali ma le usano di rado, negli spostamenti del periodo di copula e nelle sciamature, ma per la maggior parte delle volte preferiscono spostarsi sulle zampe.

earwigmomQuesti insetti hanno cure parentali molto accentuate. Depongono circa 50 uova in una cavità nel terreno in Ottobre e le accudiscono amorevolmente pulendole costanemente dai detriti che potrebbero sviluppare funghi e parassiti nocivi per la nidiata. In inverno pieno la Forbicina si iberna vicino alle uova fino alla successiva primavera. Quando esse schiudono, la madre continua ad accudire i piccoli proteggendoli dai predatori e dai parassiti fino a quando non sono in grado di essere autosufficienti e si disperdono. A volte il ciclo vitale della madre volge al termine proprio in questo delicato momento fornendo così il proprio corpo ai piccoli che ne ricaveranno un ottimo apporto nutritivo. Le Forficula possono produrre una seconda nidiata in piena estate ma i nascituri saranno Emimetaboli, copie degli adulti ma mancanti di cerci, più piccoli e dai colori più slavati. Il nome Auricularia è dato dalla credenza popolare secondo cui questi insetti fossero in grado di penetrare nella cavità auricolare per installare il nido danneggiando irrimediabilmente il cervello ma ovviamente sono solo credenze popolari che sicuramente sono nate dalla spiccata predilezione di questi insetti per buchi bui ed umidi ed è quindi probabile che qualche contadino medievale se ne sia ritrovata una passeggiare nell’orecchio durante la siesta pomeridiana dando vita così alla leggenda.

Vi chiederete quindi il perchè del titolo. Semplice: la più strabiliante caratteristica di questo piccolo essere è la spropositata grandezza del suo pene, che arriva facilmente ad essere lungo quasi come l’insetto stesso, circa 1.2cm. E non solo: esso è dotato di un membro di riserva! Si narra infatti che due ricercatori giapponesi dell’ Università di Tokio, nel tentativo si separare due focosi amanti di Forficula, spezzarono l’organo dell’insetto. Con loro grande sorpresa, però, dopo un attimo di comprensibile confusione, il maschio sfoderò un secondo apparato riproduttivo e continuò imperterrito l’accoppiamento.

E’ proprio vero: questi esseri sono superdotati di natura.

,,

Foto del profilo di Umberto La Sorda

Questo articolo stato scritto da umberto

Menu